Your browser is not fully supported. Please upgrade your browser.

Vai al contenuto principale
La Lana

Produzione

La lana è una delle fibre naturali più interessanti del pianeta ed è protagonista di un viaggio unico che parte dal vello delle pecore fino ad arrivare al mondo della moda. Utilizzando antichissime tecniche combinate con tecnologie moderne, le fibre di lana vengono trasformate in tessuti e filati morbidi e di grande pregio, utilizzati dai migliori stilisti del mondo.

The Woolmark Company, l’autorità globale della lana Merino, è in prima linea per lo sviluppo e la commercializzazione di nuove tecnologie innovative della lana.

The Woolmark Company collabora con tutti gli attori della filiera produttiva della lana, sviluppando processi e prodotti innovativi in un’ottica di creazione di valore per delineare nuove opportunità commerciali.

La maggior parte della lana australiana è destinata al settore dell’abbigliamento e la produzione dei capi può avvenire principalmente con due metodi di lavorazione differenti: la “filatura pettinata” e la “filatura cardata”. La prima, produce un filato più regolare i cui tessuti ricavati vengono utilizzati per la realizzazione di abiti, underwear e indumenti base-layer, abbigliamento sportivo, calze, uniformi e maglioni dalla trama più regolare.

Il filato finale di questa lavorazione viene detto “pettinato” ed è generalmente caratterizzato da una superficie regolare, quasi come “levigata”. Per produrre i filati “pettinati” viene utilizzato il vello più pregiato della pecora, che sono il dorso ed i lati. In questa parte del vello si trovano fibre più lunghe rispetto ad altre parti come la pancia, e gambe e il retro della pecora.

Sistema di manifattura - filato pettinato

Subito dopo la tosatura, il vello più lungo viene separato da quello più corto. In alcuni casi i due velli vengano mischiati, ma tendenzialmente la lana a fibra lunga viene successivamente pettinata, al contrario di quella corta che subisce il processo di cardatura. È l’utilizzo della lana a fibra lunga pettinata che permette la produzione di tessuti e filati regolari utilizzati per i capi d’abbigliamento. La filatura cardata utilizza invece fibre corte, che producono filati meno regolari rispetto alla filatura pettinata. I tessuti prodotti dalla filatura cardata risultano più “grezzi”, ciò è dovuto al processo di follatura (lavaggio controllato) che avviene durante le ultime fasi della produzione. La filatura cardata viene utilizzata per produrre indumenti quali maglioni Lambswool e Shetland, tessuti per rivestimenti, per giacche e per tweed.

La filatura cardata utilizza il vello della pancia e delle gambe della pecora, composto da fibre corte. Spesso queste fibre vengono mischiate con cascami (fibre corte scartate in fase di pettinatura) e con lane ricavate dalla concia o Marzemet, cioè quelle lane rimosse dalla pelle della pecora. Va sottolineato il fatto che nel sistema di filatura cardata non è presente la fase di pettinatura. La lana tosata dalla pancia e dalle gambe della pecora contiene tipicamente un’alta percentuale di materia vegetale (%VM) sotto forma di bardane, semi ed erba che aderiscono al vello della pecora durante il pascolo. Per rimuovere tali materiali, la lana è sottoposta ad un processo di “carbonizzazione” che viene effettuato prima di iniziare con le altre fasi. La lana “carbonizzata” (a volte nota come “lana carbo”) è largamente utilizzata nell’industria lanifera. 

Manufacturing Systems - Worsted

Video
Il viaggio dalla fattoria alla moda