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Benessere con la lana

A contatto con la lana

Photography by Saskia Wilson
Styling by Mitchell Oakley Smith


Mentre gli studi scientifici continuano a dimostrare i benefici dei rimedi naturali per il trattamento di molti disturbi, noi illustriamo le proprietà benefiche della lana.

Joanna wears John Smedley super fine Merino wool cardigan. Above: Rosie wears P. Johnson Tailors super fine Merino wool sweaters.

Molti di noi hanno avuto un'eruzione cutanea dovuta a calore, stress o altri disturbi almeno una volta nella vita. Ma non pensiamo a coloro che soffrono di continue eruzioni cutanee o ai bambini troppo piccoli per capire cosa sia questa pelle secca e pruriginosa. L'eczema, noto anche come dermatite atopica, colpisce dal 20 al 30 per cento dei bambini. La sua diffusione varia geograficamente e sta aumentando in molti paesi. Chi soffre di eczema ha una pelle che non è sana e che si secca. Questo può portarla a screpolarsi, subire un’infezione batterica, arrossarsi e prudere.

 

Ketung wears P. Johnson Tailors super fine Merino wool sweater.

Tuttavia, una importante svolta in campo medico è stata quella di scoprire che la lana è terapeutica per la pelle e offre un trattamento naturale per l'eczema che riduce la necessità di usare farmaci tradizionali. Diversi studi dermatologici hanno dimostrato che gli adulti e i neonati malati di eczema che indossano capi in lana Merino superfine, di 17,5 micron o meno, a contatto con la pelle hanno significativamente ridotto i sintomi.

I capi in lana Merino che faccia caldo, freddo, sia umidi o asciutto, sono più traspiranti dei comuni tipi di abbigliamento grazie alla capacità della lana di assorbire e rilasciare il doppio dell’umidità rispetto al cotone e trenta volte rispetto al poliestere. Quando indossata a contatto con la pelle, la lana Merino superfine funziona come una barriera dinamica, contribuendo a stabilizzare i livelli di umidità e la temperatura del microclima tra il tessuto e la pelle. Sembra proprio che la lana Merino superfine si comporti come una seconda pelle per le persone la cui "prima" pelle è troppo secca.

Secondo un sondaggio Nielsen commissionato da The Woolmark Company, metà dei consumatori che rifiutano di acquistare capi in lana lo fanno perché li considerano causa di prurito o incompatibili con la pelle. Fino ad ora, la convinzione per cui la lana è un allergene non sono state valutate criticamente o esaminate alla luce della migliore comprensione odierna delle allergie e della disponibilità di capi moderni e leggeri in lana a basso micron. È quindi importante sfatare questi miti e promuovere i benefici terapeutici della lana. Allo stesso modo, sebbene molti membri della comunità medica concordino che la lana non sia un allergene, i medici continuano a raccomandare ai loro pazienti affetti da eczema di evitare gli indumenti in lana.

 

Brody wears John Smedley super fine Merino wool sweater.

In risposta a questa situazione, The Woolmark Company ha iniziato una collaborazione multidisciplinare con allergologi, immunologi, dermatologi e un importante chimico esperto in lana, per riesaminare le prove. Il loro compito era quello di esaminare l'affermazione per cui la lana è un allergene, come indicato nella letteratura scientifica degli ultimi 100 anni. Il gruppo ha pubblicato recentemente un articolo per Sfatare il mito dell’allergia alla lana in cui conclude che non ci sono prove a sostegno del fatto che la lana sia un allergene. È importante notare che è stato riscontrato come qualsiasi irritazione della pelle causata da indumenti, indipendentemente dal tipo di fibra, fosse dovuta alle fibre (con diametro superiore a 30 micron) che sporgevano dal tessuto. L'irritazione cutanea può essere causata dalle fibre sintetiche grossolane come dalle fibre di lana grezza.

La teoria secondo cui l'esclusiva regolazione dell'umidità della lana potrebbe portare benefici a chi soffre di eczema è stata messa alla prova in un recente studio clinico su circa 40 neonati e bambini di età inferiore ai tre anni presso il Murdoch Childrens Research Institute di Melbourne. Lo studio ha confermato che l'uso di lana Merino superfine con un diametro medio della fibra inferiore o uguale a 17,5 micron dà benefici a chi soffre di eczema. Lo studio, condotto dal professore associato John Su, ha dimostrato che l'abbigliamento in lana Merino superfine riduce la gravità della dermatite atopica da lieve a moderata in modo più efficace rispetto agli indumenti in cotone. Pubblicato all'inizio di quest'anno sul British Journal of Dermatology, questo studio sfida le generalizzazioni per cui la lana deve essere evitata dai bambini affetti da eczema. Lo studio ha concluso che le linee guida di gestione tradizionali dei bambini con eczema dovrebbero essere modificate per includere la lana Merino superfine come scelta di abbigliamento consigliata.

Joanna wears John Smedley super fine Merino wool sweater.

Un secondo studio, relativo a pazienti adolescenti e adulti affetti da eczema, effettuato dal Queensland Institute of Dermatology [QIDerm] di Brisbane ha anche dimostrato gli effetti benefici dell'uso di lana Merino superfine a contatto con la pelle. Lo studio pilota, guidato dalla dott.ssa Lynda Spelman di QIDerm, ha confermato che i partecipanti non solo hanno potuto tollerare il tessuto in lana Merino superfine, ma hanno anche ottenuto un beneficio terapeutico nonché un miglioramento del benessere mentale e fisico indossando questi indumenti durante la fase di intervento. La dott.ssa Spelman ha affermato che ciascuno dei partecipanti allo studio presentava sintomi sostanzialmente ridotti e nessuno di loro mostrava una reazione allergica o irritante. "Abbiamo osservato riduzioni sostanziali di secchezza, arrossamento e prurito della pelle oltre che dell'area dell'infiammazione misurata; inoltre, per un certo numero di pazienti, questa è la prima volta che viene offerta una soluzione concreta al loro disturbo", ha affermato la dott.sa Spelman.

 

Ketung wears P. Johnson Tailors super fine Merino wool sweaters.

Lisa Griplas ha più di dieci anni di esperienza nel settore dei media e della comunicazione. Giornalista di professione, ha trascorso diversi anni lavorando presso un quotidiano prima di trasferirsi a The Woolmark Company per assumere il ruolo di Global Editor, un titolo che detiene tuttora.